Eternamente Grata

Ricevo tanti messaggi. Questo voglio condividerlo con voi perché è speciale… “Le tue parole dedicate a tuo nonno lette oggi sul tuo blog mi hanno fatto piangere di lacrime passate che temevo di non poter piangere più. Riduttivo e inappropriato (e anche molto egoista) credere che queste lacrime siano scese perché c’entrano anche i miei ricordi, il mio, di nonni, che mi manca più in questo anno orribile ormai alle spalle e la sua terra che mi è così cara che a volte vado ad abbracciarla, la terra, a toccarla, ad annusarla, me la sfrego nelle mani. Sono lacrime che scendono per te, perché ho avuto la fortuna di conoscerti e perché come tutte le creature molto imperfette (categoria alla quale io appartengo più di tutti), a noi ci è dato sfiorarti maldestramente in corsa, ed essere orgogliosi e onorati di aver potuto osservare la tua anima, il tuo lavoro, la tua bellezza. Come diceva Montale, descrivendo “Esterina” mentre si tuffava da un molo nel mare in un gesto che potrebbe essere anche tuo, “ti guardiamo noi della razza di chi rimane a terra”.  Sono onorato di averti conosciuto e ti ringrazio di mantenere viva ancora la luce delle cose che contano, le cose belle che tu sei riuscita a esprimere nelle prime poche righe di ciò che hai scritto, in un mondo strano, violento, vuoto e sempre più ridicolo. Ti mando un grande abbraccio e ti faccio gli auguri di Buon Natale, a te e al tuo nonno che forse, ora, sta da qualche parte a discutere con mio nonno della salute del grano nei campi”.

Grazie di cuore per le tue parole, per la tua amicizia.

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