Apicoltura In Slovenia: Naj Medi!

Sono partita per un viaggio studio in Slovenia organizzato da Dinamica, un ente di formazione professionale per il settore agroalimentare di Reggio Emilia. Sto frequentando un corso di approfondimento di apicoltura che si è concluso con questo viaggio. Sono diretta a Lubiana, la capitale. La tradizione slovena dell’apicoltura è molto radicata, si tratta infatti del Paese con più apicoltori di tutta Europa: ben 9.600 con  12.500 alveari e circa 170mila colonie di api. Qui si alleva la kranjska sivka, un’ape slovena autoctona che viene considerata una delle api da miele più diffuse al mondo.

Gli sloveni sono sempre stati appassionati delle api, tanto che uno dei loro personaggi più importanti  è Anton Janša,  primo insegnante di apicoltura alla corte imperiale di Vienna, che nel 1600  ha posto le basi dell’apicoltura moderna, affascinando anche l’imperatrice Maria Teresa.

Arrivati all’hotel Park, uno degli alberghi green della città, ci accoglie Gorazd Trusovec, rappresentante dell’ Associazione degli Apicoltori urbani. Con lui parleremo di apicoltura urbana, non a caso l’albergo in cui ci troviamo, sul tetto sono state installate delle arnie.  Da lui vengo a sapere molte curiosità , ad esempio che in un centro abitato in Israele hanno trovato arnie risalenti a 3000 anni fa, testimonianza dei  primi esperimenti di apicoltura urbana. Il miele, anticamente, era un alimento molto prezioso e questo tipo di allevamento era più sicuro contro i furti che già allora si verificavano. Tuttavia i primi veri esperimenti di apicoltura urbana sono stati fatti a Parigi, poi si sono diffusi in tutto il mondo. A New York le arnie  non sono solo sui grattacieli, ma  anche all’interno delle carceri per promuovere progetti di reinserimento lavorativo tra i detenuti.

A Lubiana hanno iniziato otto anni fa, posizionando arnie sui tetti di due centri culturali importanti della città. Oggi esiste un progetto che permette ai cittadini della capitale di  affittare le api da mettere sul tetto del proprio palazzo o sul balcone. C’è anche la possibilità di decidere se essere apicoltori attivi o passivi.  Questo non rappresenta un’attività che produce reddito, ma una sorta di hobby considerato molto utile per rilassarsi. Inoltre le api sono considerate un ottimo indicatore ambientale per comprendere la qualità dell’aria di Lubiana.

Un aspetto che condivido è l’importanza che in Slovenia si dà all’apicoltura, tanto che viene insegnata normalmente ai bambini a scuola. Qui si parla abitualmente anche di Apiturismo: un vero e proprio settore trainante dell’economia di cui vi parlerò nei prossimi giorni.  Concludo mostrandovi il simbolo degli apicoltori sloveni: un uomo con una gerla in cui vengono caricate le arnie per il nomadismo.

Insomma tanta attenzione per l’apicoltura, tanto da aver coniato un vero e proprio augurio: NAJ MEDI…… che sia miele!

Naj medi a tutti!

 

 

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