Apicoltura In Marocco e molto altro!

Ho trascorso quattro giorni in Marocco….come sapete amo molto viaggiare e quando mi capita l’occasione….parto! La meta del mio viaggio è Marrakech, famosa per essere una delle città imperiali. Le sue mura alte e rosse mi accolgono nelle prime ore del mattino…resto incantata dai colori, gli odori e le emozioni che questa città riesce a trasmettermi.

 

 

Jamaa el Fna è caotica, si trova nel  centro storico, la Medina , che vanta uno dei più grandi mercati berberi, il souk, Qui, il suono assordante dei negozianti che chiamano i turisti si sovrappone alle cantilene degli incantatori di serpenti… i profumi delle bancarelle di spezie si alternano ai ricami con l’henné  proposti dalle donne marocchine… poi i venditori ambulanti di cibo compaiono all’imbrunire per proporre ogni tipo di specialità. C’è solo l’imbarazzo della scelta!

 

 

Io, però, non mi lascio facilmente distrarre, infatti  sono alla ricerca di informazioni riguardo all’apicoltura marocchina e al miele che viene utilizzato in molte ricette. Inizio con l’assaggio dei dolci …

Poi incontro un apicoltore…

La produzione di miele, in Marocco, non soddisfa la richiesta interna. Per questo motivo   i prezzi di vendita  sono abbastanza elevati. Un problema ricorrente per gli apicoltori marocchini è la  siccità.

Le api presenti sono l’Apis mellifera intermissa (ape del Magreb) un’ape scura, aggressiva e propensa alla sciamatura e l’Apis mellifera major (ape del Marocco),  presente nelle montagne del Nord-Est. Il miele viene molto utilizzato nella preparazione dei dolci o inserito come ingrediente nei piatti tradizionali.

Sono molto interessanti alcuni progetti che riguardano l’apicoltura intesa come arma per fermare l’avanzata del deserto.  A questo indirizzo troverete una lettura interessante sui progetti di Mediterranean CooBeeration.

 

Dopo il caos della Medina, visito i giardini Majorelle: un’oasi di pace a Marrakech

A qualche ora dalla citta…le spettacolari cascate di Ouzoud!

Ultima escursione con la guida Rachid che ci viene a prelevare nel nostro Riad nel cuore della notte! Yalla! Yalla! Sei ore di viaggio per raggiungere Zagora, una città berbera a circa 350 km da Marrakech, soprannominata “la porta del Sahara”.

 

 

Qui inizia il  deserto sahariano e un tempo  era considerata il punto di arrivo delle carovane provenienti da Timbouctou. Proseguiamo a bordo di un dromedario per raggiungere un bivacco fra le dune di sabbia. Vedere l’alba tingere di rosa la sabbia  del deserto è un’emozione che non dimenticherò!

 

La cucina berbera è molto semplice: gli ingredienti principali  sono il formaggio di capra, il miele, la carne di agnello e di pollo, le mandorle, i datteri e gli agrumi. Una pietanza molto energetica e altrettanto semplice è l’amlou, una sorta di crema da spalmare sul pane che si ricava dall’emulsione di mandorle tostate e frullate, miele e olio di argan. Ottimo snack da accompagnare con il  il tè atay .

 

Cinema nel deserto ….

Caro Piccolo Principe…se l’essenziale è invisibile agli occhi…un pezzo del mio cuore è rimasto qui!!!!!

 

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